Alle prossime elezioni amministrative sarà in campo a Treviglio una coalizione di centro-sinistra, civica e ambientalista a sostegno di Matilde Tura. Come sapete, la nostra lista — Treviglio Aperta — sarà tra le liste che ne faranno parte. Abbiamo l’ambizione di essere la sinistra della coalizione e anche un po’ il suo collante. La sinistra: cioè la parte che prova a dare forza a chi vive del proprio lavoro, alle donne, ai giovani, ai pensionati, ai disoccupati e ai precari che in questa crisi stanno peggio e hanno il diritto di costruire una città più giusta e solidale. E il collante, perché ci siamo battuti sin qui per allargare la coalizione, tenere insieme il Pd e il Movimento Cinque Stelle, e confidiamo ancora che altre forze ne possano fare parte.
Occorre però che la coalizione abbia una visione e un programma chiari, credibili, capaci di unire le posizioni di principio con la concretezza del contesto dato. Di più: l’unico modo per essere fedeli ai principi è spiegare in modo chiaro la strada più semplice e più praticabile per raggiungere l’obiettivo coerente con quei principi.
Parliamo dell’autostrada Treviglio-Bergamo. Noi siamo contrari al progetto approvato nel 2012 e temiamo che, se realizzato, determinerà costi economici e costi ambientali (consumo di suolo, inquinamento) intollerabili. Pensiamo, non da oggi, che il grande problema della viabilità tra Treviglio e Bergamo si debba affrontare diversamente. In primo luogo potenziando il sistema ferroviario, utilizzando fino in fondo il doppio binario. Immaginando semmai, in prospettiva, una metropolitana leggera e di superficie. In secondo luogo investendo – d’intesa con tutti i Comuni coinvolti – le risorse pubbliche disponibili per una grande opera di riorganizzazione e riqualificazione della rete viaria inter-comunale esistente (raddoppio in alcuni tratti, scorrimento veloce, tangenziali e rotatorie) per sciogliere tutti i nodi del traffico ordinario. Soluzioni, queste, che consentirebbero tra l’altro ai trevigliesi di raggiungere Bergamo e non soltanto Dalmine, dove al contrario – come è noto – l’autostrada sarebbe destinata a concludersi. Il progetto di autostrada del 2012 è poi particolarmente penalizzante per il nostro Comune, dato che devasterebbe l’area agricola di elevato pregio ambientale – oggi tutelata come parco locale – che è posta tra le frazioni Geromina e Castel Cerreto. Qui è il punto. Cosa può fare il Sindaco di Treviglio? Cosa potrebbe fare il nostro nuovo Sindaco, cosa potrebbe fare Matilde Tura? Potrebbe mettersi di traverso, e si metterebbe di traverso, chiedendo alla Regione Lombardia di riaprire la Conferenza dei Servizi, che è il luogo nel quale quel progetto – che lì è stato approvato – potrebbe essere bloccato o comunque stravolto. Ci sarebbero e ci saranno i numeri per farlo saltare? È quello che noi ci auguriamo. Ma se non ci fossero il nostro compito in quella sede sarebbe quello di tutelare il nostro territorio e ottenere «modifiche sostanziali al progetto approvato», risparmiando la campagna a nord-ovest di Treviglio. Lo scriviamo virgolettato perché è quel che abbiamo scritto – con grande chiarezza – nel patto di coalizione firmato insieme al Pd, ai Cinque Stelle e alle altre forze civiche. Allo stesso tempo, proprio perché a noi interessa il territorio nel suo complesso, la qualità della vita, la salute e l’ambiente di tutta l’area, non ci limitiamo a guardare al nostro cortile. Ma sollecitiamo i Sindaci di tutti i Comuni coinvolti, chiediamo ai comitati di pendolari e ambientalisti, alle forze produttive interessate e coinvolte di tornare a valutare, senza paraocchi, senza pregiudizi, la verità delle cose. Che serva un altro progetto, che serva un altro modello di intendere la mobilità, l’ambiente, lo sviluppo, è nelle cose. Riconoscerlo è buon senso. Ecco, ogni tanto servirebbe anche il buon senso.