Ricevo dal compagno Youssef Ahmed, presidente dei giovani di FIDA, e volentieri giro – tradotto – a tutti voi. Con il pieno sostegno e la piena solidarietà dei Giovani comunisti di Rifondazione. (Simone Oggionni)

Dalla Palestina e dal cuore della sofferenza della sua gioventù vi salutiamo. Dal cuore della rivoluzione e dalla lotta abbiamo il piacere di salutarvi e ringraziarvi per il vostro sostegno alla lotta palestinese e a quella di tutti i popoli oppressi del mondo.
Oggi vogliamo mettere nelle vostre mani il caso del nostro compagno detenuto Samer Tarek El Issaw, figlio della città di Gerusalemme e membro della direzione della Unione della gioventù democratica palestinese. Il detenuto sta subendo una situazione molto critica dopo il suo 144° giorno di sciopero della fame: una forma di lotta scelta per protestare contro il suo arresto.
Il nostro compagno Samer, 33 anni, soffre di varie malattie e problemi alle mani e ai piedi e mancanza di vitamine nel suo corpo e riceve iniezioni giornaliere e non può muoversi e qualche volta perde pure il suo stato di  coscienza.

Il detenuto subisce varie torture malgrado  la sua situazione difficile e il suo sciopero della fame. Oltre a questo le autorità di occupazione si rifiutano di liberarlo a causa della sua militanza politica.

Giorni fa lo hanno aggredito quando ha provato a stringere la mano a sua mamma, lo hanno torturato in pubblico e hanno arrestato anche sua sorella, l’avvocatessa Shirin.

Sono più di 6000 i detenuti palestinesi nelle carceri: la maggior parte di essi sono bambini, donne e malati e cresce il numero di coloro i quali aderiscono allo sciopero della fame a fianco del nostro compagno.

Per queste ragioni chiediamo il vostro sostegno e che mettiate tra le priorità della vostra iniziativa politica questa nostra lotta. Dobbiamo fare girare in tutto il mondo queste informazioni, per spiegare al mondo la condizione del nostro compagno e degli altri detenuti.

Abbiamo piena fiducia nel vostro appoggio al popolo palestinese e ai suoi detenuti.

Viva la lotta, viva la causa palestinese!

Youssef Ahmed, presidente dell’Unione della Gioventù democratica palestinese