Questo fine settimana si terrà a Roma un’iniziativa importante. La nostra organizzazione giovanile ospiterà a Roma per tre giorni (dal 1° al 4 marzo) l’Assemblea Generale dell’Endyl, acronimo di European Network of Democratic Young Left, la rete europea che raccoglie oltre venti giovanili di partito della sinistra comunista, radicale e d’alternativa, dalla Germania alla Francia, dalla Spagna alla Grecia, al nord Europa.

È per noi un grande onore e anche il frutto tangibile della ripresa di un’attività di solidarietà e relazioni internazionali che negli ultimi anni, dopo la scissione dei compagni poi confluiti in Sel, siamo stati in grado di produrre. Fuori e dentro i confini europei.

Nel nostro Continente ci siamo orientati essenzialmente su due fronti: da un lato abbiamo lavorato per rendere la partecipazione dei Giovani Comunisti all’Endyl organica e permanente, superando così lo status di “osservatori” scelto negli anni passati; e dall’altro abbiamo reso più assidua e dinamica la nostra partecipazione al forum europeo del Wfdy (World Federation of Democratic Youth), rete a cui aderiscono, tra le organizzazioni sorelle, i Giovani Comunisti greci e portoghesi.

Il cuore della nostra proposta è però proprio la convergenza dei due piani, l’integrazione delle due reti, un lavoro difficile – perché si scontra con divisioni storiche e nella gran parte dei casi di natura prettamente ideologica – ma oggi più che mai indifferibile. Questo deve essere l’obiettivo immediato, primo passo verso il superamento di tutte le barriere e le divisioni  create in questi anni, allo scopo di dare vita ad un’unica grande rete europea di tutte le organizzazioni e i movimenti giovanili a sinistra della socialdemocrazia.

Consapevoli che in Europa come e forse più che in Italia soltanto l’unione e la convergenza di tutte le organizzazioni politiche della sinistra di alternativa (per noi l’interesse si colloca in primo luogo sul piano delle strutture giovanili, ma analogo discorso vale ovviamente per i partiti in quanto tali) può permettere l’aggregazione di quella massa critica necessaria per controvertere le nuove politiche neo-liberiste e sconfiggere la crisi.

Nei tre giorni di Roma discuteremo di come farlo e di come coordinare a livello europeo le nostre campagne e le nostre lotte e, soprattutto, con quali contenuti comuni: dalla piena occupazione al salario sociale, dal welfare ai diritti di cittadinanza, dalla lotta alle guerre alla scelta di campo a fianco dei popoli oppressi.

Una discussione che parlerà di noi e della nostra generazione, ma con lo sguardo rivolto a tutta la sinistra europea e al bisogno mai così urgente di unirla e riattivarla su nuove basi.

Simone Oggionni

Portavoce nazionale e Responsabile Esteri Giovani Comunisti