La WFDY ha seguito da vicino l’enorme onda di manifestazioni che ha spazzato Israele per un mese e mezzo, inclusa una manifestazione di 300,000 dimostranti a Tel-Aviv il 6 agosto, presentando un significato molto chiaro: la classe lavoratrice israeliana in generale, e i giovani in particolare, si ribellano contro l’impennata dei prezzi delle abitazioni e dei beni di base, e non vuole conformarsi oltre in silenzio a un sistema sociale che lavora contro l’interesse dei più per l’interesse di pochi.

Questo movimento di protesta sociale, caratterizzato dall’organizzazione di migliaia di iniziative in tutto il Paese, è guidato da giovani e solleva questioni che riguardano i bisogni della popolazione in generale, ma anche in modo specifico i bisogni di giovani e studenti.

L’onda di rivoluzioni nei Paesi arabi, che ha visto lo scatenarsi di energie creative, contro l’oppressione e la povertà, e per la democrazia e la giustizia sociale, ha colpito l’Europa, dove i giovani sono scesi nelle strade in Spagna, Grecia e altrove. Adesso, stiamo assistendo ad una simile lotta in Israele: giovani, molti dei quali sono stati dormienti e passivi, stanno interessandosi alla politica, si stanno mobilitando in modo massiccio nelle strade, e sono coinvolti nella discussione democratica su strategie e tattiche di questo movimento.

La WFDY, attraverso la sua organizzazione affiliata YCLI, sottolinea e sostiene le seguenti richieste:

–       massiccia costruzione di case popolari, anche in città e villaggi arabi, e sovvenzioni ai mutui;

–       regolamenti che mettono un tetto limite agli affitti, per bloccarne la crescita. In più, il governo deve creare più dormitori nelle università e nei college, per permettere a più studenti di vivere vicino alla sede dei loro studi;

–       il governo deve intervenire per fissare i prezzi dei beni alimentari di prima necessità, gas, trasporti pubblici, elettricità e acqua e pagare un’indennità mensile a ogni lavoratore;

–       fermare immediatamente le confische della terra, e restituire le terre confiscate in passato. I piani locali e regionali per città e villaggi arabi devono assegnare aree per lo sviluppo di abitazioni e i permessi all’edificazione devono essere concessi sulle stesse basi. La brutale politica di demolizione delle case, che il governo sta attuando non solo contro i territori palestinesi occupati, ma anche contro i cittadini palestinesi di Israele, deve essere abolita, includendo i cosiddetti “villaggi non riconosciuti” delle tribù beduine nel sud di Israele.

 

La WFDY saluta le lotte della gioventù comunista e della gioventù israeliana in generale verso l’ottenimento delle loro giuste richieste.

 

Budapest, 1 settembre 2011

Quartier Generale della WFDY