Elena Marisol Brandolini,   25 luglio 2011, 12:53

Europa     “No es una crisis, es el sistema”: con questo slogan, domenica pomeriggio, sono tornati i giovani e meno giovani del movimento 15-M per le strade di Madrid. In decine di migliaia, partendo dalla glorieta de Atocha, diretti là dove tutto è cominciato, in Sol

Un corteo pacifico e festoso, a conclusione della marcia che ha visto oltre cinquecento persone partire dalle proprie località per attraversare la Spagna, in direzione della capitale.
Un viaggio iniziato oltre un mese fa, organizzato in sei percorsi, dal Nord, dal Sud, dall’Est, dall’Ovest, dal Nord-Est e dal Nord-Ovest, che ha attraversato decine di municipi, 29 solo tra Catalogna, Aragón e Madrid, accolto con favore dalle popolazioni locali.

Ad attenderli, a Madrid, in questo fine settimana, le assemblee di quartiere del movimento e gli striscioni collocati in ogni punto di confluenza verso la Puerta del Sol, con la scritta “Bienvenida dignidad”. In piazza, riprendevano così a funzionare i servizi di accoglienza autorganizzati, dalla ristorazione all’infermeria, dalla biblioteca ai mezzi d’informazione: veniva annunciata la prossima uscita di un nuovo giornale, il Diario de Sol, mentre la radio Ágora Sol trasmetteva la diretta degli avvenimenti.
Poi, tardi nella sera del sabato, è cominciata l’assemblea per scambiarsi le impressioni sul viaggio; a mezzanotte, la messa in scena di quel “grito mudo”, diventato ormai simbolico del linguaggio di questo movimento, e poi tutti a riposare, quelli venuti da fuori in piazza, o nelle strade adiacenti.
Il giorno dopo, sono arrivati molti altri con i pullman, da una trentina di località della Spagna, per unirsi alla manifestazione di domenica.

Quest’oggi sono riuniti nel Parque del Retiro, per celebrare il I Foro Social 15M. Discuteranno tutto il giorno dei temi che hanno caratterizzato il movimento fin dal principio, quelli della politica istituzionale, dell’economia, delle poltiche sociali, ambientali, del femminismo. E del programma per il futuro, a partire dalla manifestazione già convocata da Democracia Real Ya per il prossimo 15 ottobre, che si va profilando come un appuntamento per gli indiganti di tutta Europa.