di Giuseppe Carroccia

C’erano tantissimi giovani e giovanissimi al corteo che martedì 20 febbraio, dopo aver deposto un fiore davanti all’abitazione di via Monte bianco dove 31 anni fa Valerio Verbano fu barbaramente ucciso davanti agli occhi dei propri genitori da un manipolo di tre neofascisti, ha attraversato le strade del quartiere in cui Valerio aveva svolto la sua militanza comunista e antifascista.

Grazie alle testimonianze rese dal padre Sardo e alla cocciuta determinazione della madre Carla la procura di Roma sta forse per individuare gli autori di uno dei più efferati crimini politici della storia d’Italia utilizzando anche i nuovi e moderni programmi di grafica informatica.

La ricerca della verità e della giustizia è stato l’obiettivo di una lotta durata 31 anni della madre e dei compagni di Valerio che ha coinvolto l’intera città. Per questo sono stati importanti in tutti questi anni le iniziative, i cortei, i libri che alla vicenda si sono ispirati.

Fondamentale è stata la solidarietà e la vicinanza, l’unione che le mamme di Roma città aperta hanno svolto in questi ultimi anni.

La presenza di tantissimi giovani è inoltre anche il frutto del lavoro dei tanti circoli Anpi giovani che in questi ultimi anni sono sorti in molti quartieri della città.

Sono proprio questi circoli che hanno organizzato per sabato 26 febbraio a piazza san giovanni bosco un presidio per ricordare l’uccisione di Roberto Scialabba che proprio in quella piazza venne assassinato da mano fascista.

La città ribelle e mai domata, come recita una bella canzone del’antifascismo romano, non ha mai dimenticato le vittime della violenza fascista come ogni anno si può vedere il 24 marzo per la strage delle Fosse Ardeatine e il 21 aprile per il rastrellamento del Quadraro.

Così come ricorda con iniziative e cortei l’uccisione di Walter Rossi, Piero Bruno, Renato Biagetti.

Negli ultimi anni a villa Certosa a Torpignattara si svolge una festa popolare per ricordare Ciro Principessa. Quest’anno i giovani della Federazione della Sinistra hanno promosso un premio  letterario in suo nome. I racconti ispirati alle lotte antifasciste dagli anni sessanta ai nostri giorni (massimo 30000 battute possono essere inviati entro il 20 marzo all’indirizzo mail [email protected]) verranno presentati il 20 aprile giorno dell’assassinio di Ciro (VEDI ALLEGATO).

Quel giorno, mentre Ciro veniva accoltellato davanti alla sede del Pci, Valerio Verbano veniva fermato e arrestato come spesso succedeva in quegli anni ai compagni che si opponevano allo squadrismo neofascista (spesso tollerato dalle forze dell’ordine) che cercava di fermare nelle scuole e nelle università l’avanzata del movimento studentesco.

E’ bene ricordare questi fatti mentre al governo della capitale c’è un sindaco con la celtica al collo che sta consegnando la città nelle mani dei costruttori preparando un nuovo sacco di Roma e che in questi 3 anni di malgoverno si è reso protagonista di una occupazione clientelare dell’amministrazione pubblica promuovendo i suoi ex camerati a incarichi prestigiosi e scandalosamente ben remunerati: fascistopoli.

Ma la Roma democratica e antifascista sta reagendo. Sabato 19 febbraio un lunghissimo corteo con tanti migranti ha attraversato il centro della città per liberare Roma nostro bene comune e per chiedere le dimissioni di Alemanno.

Sono tantissimi i segnali che evidenziano una capacità di tenuta del tessuto democratico cittadino.

Ogni anno ad esempio cresce la partecipazione alla corsa per Miguel, il maratoneta poeta argentino desaparecidos durante la dittatura militare. Tutta Casal Bertone ha partecipato ai funerali del partigiano Zaccaria Verrucci, un compagno umile e straordinario, amatissimo dai giovani.

Manifestare e ricordare è importante. Fu così anche durante i decenni che seguirono la stagione della resistenza e della lotta partigiana. Uno dei più bei romanzi su quell’epopea popolare, “Il gallo rosso”, venne scritto trent’anni dopo nel 1975 da Giovanni Dusi.

Il libro si apre coi versi di una canzone antifascista spagnola che ci danno forza ancora oggi in questi giorni difficili:

“entrarono nell’arena i due galli, fronte a fronte: il gallo nero era forte, ma il gallo rosso era coraggioso”.